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Grazie alla quarantena abbiamo scoperto che…

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… statisticamente, ci sono tanti cani quanti abitanti. Fin dall’inizio del lockdown, quotidianamente ogni persona scendeva per passeggiare (o correre) il proprio cane. Non si sono mai visti tanti cani in giro contemporaneamente. Ho visto anche persone con più cani.
Poiché, però, non è vero che ci sono tanti cani quanti abitanti, abbiamo anche scoperto che…
 
… il noleggio cani funziona molto bene. Non potendo più noleggiare auto o camper, molti servizi si sono riconvertiti al rent-a-dog e hanno moltiplicato i propri guadagni. Per una mobilità sostenibile – o, meglio, per una mobilità e basta! – molti hanno noleggiato un cane e lo hanno uscito più e più volte al giorno.
 
… il 40% dei cittadini pratica jogging. Prima del Coronavirus, nessuno correva: tutti in automobile, anche solo per andare a fare la spesa a 200 metri di distanza. Poi, siamo diventati tutti dei Forrest Gump: si corre, per ogni cosa, dal fare la spesa a prendere il giornale ad andare al lavoro.
 
… un altro 40% dei cittadini pratica biking. Se non si corre, si va in bici: il bambino, il giovane, l’adulto, l’anziano; o il bambino con l’adulto; o l’anziano con il cane. Si vedono bici ovunque, di qualunque tipo e di qualunque età. E se non hai una bici – neppure in soffitta, da rimettere in sesto – puoi sempre noleggiarne una.
 
… il rimanente 20% dei cittadini pratica dog-running. Vedi sopra.
 
… abbiamo tanti parenti. La maggior parte li avevamo dimenticati, non andavamo a trovarli da anni, forse non facevamo loro neppure più una telefonata, se non per Natale. Oggi, magicamente, siccome non sono più solo parenti ma sono diventati congiunti, il nostro rapporto affettivo con loro è cresciuto di intensità. E andiamo a trovarli, tutti i giorni, più volte al giorno. A piedi (correndo, perché non si può camminare per andare a trovare i congiunti), in bici, con o senza il cane, che tanto anche i parenti ne hanno almeno uno, da passeggiare a intervalli regolari.
 
… possiamo andare a trovare, finalmente, il nostro compagno convivente. Già, perché il compagno convivente è a tutti gli effetti un congiunto. Dunque possiamo uscire di casa per andare a fargli visita. Ma dove, visto che è convivente? Questo, il DPCM non lo dice.
 
… le nostre seconde case hanno seri problemi di manutenzione. E quindi dobbiamo improvvisamente andarci – sempre che siano, rigorosamente, all’interno della regione – per sistemare il problema: una perdita, una tegola staccata, un muro crepato, la caldaia che non parte, una lampadina svitata. Se non adesso, quando?
 
… tante altre cose, che prima non sapevamo. Chi di voi vuole aggiungerne qualcuna, è ben accetto!

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