Da qualche mese ho iniziato a parlare di disturbi specifici dell’apprendimento in età adulta qui sul blog, così come in un paio di interventi a Radio Proposta Aosta (trovi i relativi podcast in questa pagina del sito). Si tratta di un argomento che suscita un mio profondo interesse e che riveste un’importanza davvero notevole, se pensiamo che se ne parla ancora decisamente troppo poco.
Dai DSA non si «guarisce», perché sono disturbi del neuro sviluppo: accompagnano il soggetto per tutto l’arco della sua vita. La conseguenza è che non «finiscono» con l’esame di maturità, ma la conclusione del percorso scolastico rappresenta soltanto la fine di un capitolo, fatto di certificazione, PDP, didattica personalizzata.
Dopo, si diventa adulti con DSA. E i disturbi dell’apprendimento permangono durante gli anni dell’università, così come nel mondo del lavoro, dove possono causare difficoltà anche maggiori rispetto a quelle incontrate a scuola.
Esiste una normativa di riferimento anche per gli adulti con diagnosi di DSA, così come esistono particolari percorsi di valutazione e diagnosi. Si tratta di tutele importanti, che tuttavia sono ben poco conosciute, se non addirittura sconosciute nella gran parte dei contesti accademici e, soprattutto, lavorativi.
Allora il rischio è che un adulto con DSA decida di non dichiarare affatto la propria diagnosi: in parte perché non sa di poter contare su una serie di tutele garantite per legge; ma soprattutto perché teme lo stigma da parte dei colleghi o dei superiori, e magari l’assegnazione a mansioni inferiori alle proprie capacità e competenze.
Di tutto questo e di altro ancora parlerò nelle mie nuove conferenze di aprile. Ecco le date (clicca sull’evento per scaricare la relativa locandina):
L’ingresso sarà libero e gratuito, con prenotazione gradita per la data del 18, e necessaria per la data del 29. La conferenza a Morgex si svolgerà al raggiungimento di un numero minimo di 5 partecipanti.
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