Non è un segreto che, delle varie attività che svolgo nella mia professione, la divulgazione scientifica sia tra quelle che preferisco. Organizzare conferenze, intervenire in radio, partecipare a eventi rappresentano per me la possibilità di perseguire un solo importante obiettivo: parlare di disturbi dell’apprendimento, contribuire a diffondere sempre di più e sempre a più persone la conoscenza dei DSA e di tutto ciò che ci gira intorno.
In particolare mi piace organizzare conferenze: recarmi in luoghi diversi, incontrare molte persone, trasmettere loro le mie conoscenze, aiutare a capire meglio, fornire spunti di riflessione, rispondere a domande, chiarire dubbi sono aspetti che mi entusiasmano e mi emozionano ogni volta come se fosse la prima.
Per questo, la maggior parte delle mie conferenze è a ingresso libero e non chiedo un compenso a chi vi partecipa. Allora, da quest’anno ho pensato di registrare tutte le conferenze che realizzo e poi pubblicarne online i relativi video. Poiché chi vi partecipa non paga, allo stesso modo anche chi non riesce a venire di persona avrà la possibilità di seguire — ancorché in un momento successivo e non “in diretta” — ciò di cui parlo.
Naturalmente c’è un piccolo “prezzo” da pagare, ma non è una somma di denaro: si tratta del fatto che nel video, volutamente, lascio soltanto le parti più rilevanti di ciascuna conferenza; elimino le battute, molti esempi, alcune divagazioni non del tutto pertinenti con il tema trattato; e, soprattutto, “taglio” tutti gli interventi del pubblico, le domande, le mie risposte, le esperienze e i racconti che gli intervenuti condividono.
Perché? Essenzialmente per due motivi. Il primo è che partecipare di persona alle mie conferenze deve restare la modalità preferita; se nessuno più venisse pensando che «tanto poi c’è il video», non avrebbe più senso per me organizzarle; e tutto sommato il momento che si vive “in diretta” è sicuramente diverso e più coinvolgente, proprio perché fatto non solo di ascolto, ma anche e soprattutto di interazione tra me e il pubblico. Il secondo motivo è che chi pone domande e riceve risposte può non aver piacere di essere ascoltato e riconosciuto da tutti quelli che vedranno il video pur senza aver partecipato alla conferenza.
Perciò considero i video online una risorsa in più per contribuire alla divulgazione dei temi legati ai disturbi dell’apprendimento; ma, assolutamente, non saranno mai dei sostituti delle conferenze dal vivo. Alle quali, va da sé, ti invito caldamente a partecipare di persona, ogni volta che ne organizzo una!
Puoi trovare i video delle conferenze: nella nuova pagina del sito espressamente dedicata a essi; sul mio canale YouTube; sulla mia pagina Facebook; sul mio profilo Instagram; sul mio canale WhatsApp e sul canale Telegram.
Buona visione e continua a seguirmi!
Foto di copertina: AS Photography da Pixabay, modificata da me per i video con il software Kdenlive su sistema operativo Linux Manjaro 26.0 «Anh-Linh».
Seguimi
Scopri di più da Andrea Mangone
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.






Ancora nessun commento