La disortografia è un disturbo specifico dell’apprendimento che interessa l’area della scrittura e compromette il meccanismo grazie al quale le regole grammaticali vengono applicate automaticamente mentre si scrive.
Questo significa che un soggetto disortografico, pur avendo imparato e quindi conoscendo bene le regole, commette numerosi errori in fase di scrittura di un testo. Tipicamente si tratta di scambio di lettere (f/v, m/n, p/q, p/b e così via), omissione di accenti e apostrofi, aggiunta di lettere, omissione o aggiunta di doppie; ma ce ne sono molti altri.
Occorre prestare attenzione a un aspetto: è ingiusto dire a un alunno disortografico che non ha studiato abbastanza le regole o che è distratto: le regole le conosce bene, ma a causa del disturbo non riesce ad applicarle mentre scrive.
Una buona dimostrazione è questa: dopo che ha prodotto il testo con gli errori, se al soggetto disortografico vengono segnalate le righe dove questi si trovano — ma senza correggerli direttamente —, rileggendo sarà lui stesso nella maggioranza dei casi a riconoscerli e a correggerli in autonomia.
Il meccanismo dell’autocorrezione è molto importante: certamente non aiuta ad automatizzare le regole, ma nel tempo facilita la memorizzazione degli errori più comuni, così da evitarli o correggerli più facilmente.
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