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18 maggio: la riapertura. Ma la prudenza non è mai troppa. Io ci sono comunque!

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Da oggi, quindi, è iniziata la Fase 3.
Come sapete, io sono tornato in studio già da due settimane, in quanto la mia attività – che, sostanziamente, offre un servizio di istruzione – rientra tra quelle che non sono mai state tenute alla sospensione.
In studio con me sono tornati parecchi bambini e ragazzi: alcuni di loro avevano smesso di venire in quanto preferiscono lavorare a tu per tu, in presenza; altri non hanno smesso gli incontri con me, li hanno semplicemente trasferiti online. Indubbiamente il mio lavoro di supporto allo studio funziona meglio quando i clienti sono qui, davanti a me; quando ci possiamo parlare senza l’intermediazione di uno schermo e di un microfono; quando posso vedere quello che stanno leggendo sul libro e quello che stanno scrivendo sul quaderno; quando posso anche io scrivere con loro e mostrare cose dal vivo. Chi è tornato e chi decide di tornare da qui in avanti, quindi, sicuramente ne trae un vantaggio maggiore.
Ma in questo mese e mezzo in cui pure io sono rimasto a casa ho potuto constatare che anche il lavoro a distanza può essere efficace, se condotto secondo criteri e modalità adeguate. Certo, non per tutti i ragazzi e non allo stesso modo per ciascuno, tanto che ad alcuni ho proposto io stesso di tornare in studio il prima possibile; ma tutto sommato funziona.
Dunque, torno a dire: io ci sono, per tutti, in qualunque modo vorrete continuare a ricevere l’aiuto che ho sempre fornito ai bambini e ai ragazzi miei clienti. Io sono in studio, e garantisco un ambiente sicuro nel rispetto delle norme di sicurezza: disinfetto le scrivanie e le sedie dopo ogni cliente, c’è la distanza maggiore di un metro tra me e i ragazzi, tengo la finestra costantemente aperta e mi lavo le mani continuamente. Chi invece preferirà restare ancora a casa, avrà da lì tutto il mio supporto: Skype e AnyDesk sono sempre pronti (nella foto mi si vede al lavoro durante una sessione su Skype) e io farò di tutto – come ho fatto finora – affinché il lavoro sia comunque efficace e utile, anche con la mediazione dello schermo e del microfono.
La prudenza non è mai troppa, e a chi decide di essere prudente va tutto il mio rispetto.
Dopo la fine dell’anno scolastico, poi, ci aggiorneremo per le mie proposte per l’estate. Approfondire, rinforzare e rivedere quanto fatto in questi mesi di didattica a distanza sarà un’esigenza di tutti, DSA e non: e io ci sarò per tutti, DSA e non, per rispondere a questa esigenza.

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