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Resistete, ragazzi!

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Resistete, ragazzi!
Vi stiamo chiedendo molto, troppo, già da troppo tempo.
Vi abbiamo tolto la scuola, i compagni, la possibilità di fare casino insieme, l’intervallo, la merenda, le chiacchierate di nascosto dai prof.
Vi abbiamo nascosto dietro una mascherina i sorrisi, i bronci, i dubbi.
Vi abbiamo tolto la gioia di abbracciarvi, baciarvi, essere presi in braccio.
Vi abbiamo costretti a vedervi solo attraverso uno schermo, a salti e blocchi se la connessione non regge, ingabbiando le vostre amicizie nella Rete e facendo sì che la vostra vita sociale abbia il costo dei giga disponibili.
E ci lamentiamo se sclerate, se non ne potete più, se dite che è tutto uno schifo.
E vi rimproveriamo se durante le videolezioni chattate su WhatsApp — che poi, che differenza fa con le chiacchierate di nascosto dai prof quando siete a scuola? — o mangiate un panino o accarezzate il gatto.
E, non contenti (ma perché noi adulti pensiamo di agire sempre per il vostro meglio?), vi appioppiamo tonnellate di compiti, di cose da studiare, di verifiche da preparare, come se non ci fosse un domani.
E, sadici fino in fondo, vi diamo anche i 5 e i 4 se queste verifiche non le preparate, perché sì, non ci basta costringervi tutto il giorno davanti a uno schermo in DAD, pretendiamo anche che non siate stanchi abbastanza e che ancora riusciate a studiare.

Resistete, ragazzi!
Perché nonostante tutto quello che vi stiamo chiedendo e togliendo, voi avete ancora la faccia tosta di riuscire a sorridere, a prendervi gioco di noi adulti, a trovare strategie per vivere e non solo sopravvivere.
Perché ci insegnate — sì, voi a noi, anche se noi pretendiamo di sapere già tutto… — che the show must go on, che la vita continua in barba al Covid, in barba alle mascherine — che portate poco, mannaggia a voi, ma anche questo è il vostro modo di sfidare il mondo, e non dico altro, non qui —, in barba alla DAD, ai compiti, alle verifiche, a noi adulti.

Resistete, ragazzi!
Perché — forse non lo sapete, di certo non ve lo diciamo mai.
Perché siamo noi ad avere un disperato bisogno di voi.

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