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Con il font Biancoenero® il mio sito è ancora più accessibile

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Dopo la funzione di lettura tramite sintesi vocale, ho cambiato il carattere di default del sito. Uso Biancoenero® già da tre anni: una risorsa fondamentale per i soggetti dislessici.

Poche settimane fa, al fine di rendere il mio sito maggiormente accessibile anche ai soggetti dislessici o comunque con difficoltà di lettura — che ritengo essere tra i destinatari e, quindi, potenziali lettori dei miei contenuti —, ho implementato la funzione di lettura tramite sintesi vocale di ResponsiveVoice. Vi rimando a questo articolo, dove ne ho parlato in dettaglio.

Tuttavia, mancava ancora qualcosa: per rendere il sito completamente accessibile, cioè per far sì che i miei lettori dislessici riescano a fruirne con ancor meno fatica, era necessario che usassi un «font» (cioè un tipo di carattere) ad alta leggibilità. Quello usato finora ­— che si chiama ABeeZee — è considerato un font con buona leggibilità, ma senza dubbio non è nato con questo specifico scopo e, dal mio punto di vista “esperto”, non presenta le caratteristiche tipiche di una vera alta leggibilità.

Il font Biancoenero® presenta caratteristiche che lo rendono un carattere ad alta leggibilità.

Già tre anni fa ho conosciuto un progetto completamente italiano che rappresenta una risorsa davvero importante per i disturbi dell’apprendimento, in particolare la dislessia: il font Biancoenero®. Si tratta di un font disegnato dal graphic designer Umberto Mischi e distribuito dalla casa editrice biancoenero edizioni srl.

Le sue caratteristiche peculiari ne fanno un carattere ad alta leggibilità, in particolar modo per la marcata differenziazione delle coppie di caratteri generalmente molto simili e quindi di più difficile riconoscimento da parte dei soggetti dislessici o che comunque presentano difficoltà nella lettura, nonché per la larghezza media delle lettere e la maggiore spaziatura tra le parole.

Il font viene rilasciato gratuitamente per usi non commerciali, a fronte di una richiesta scritta da inviare all’editore. Appunto tre anni fa ho richiesto una licenza che mi ha consentito di installare Biancoenero® sui computer del mio studio: così lo uso come carattere di default per gli elaborati prodotti dai bambini e ragazzi con cui lavoro, in particolare documenti e mappe concettuali.

La scorsa settimana ho inviato una mail alla casa editrice, chiedendo se mi fosse possibile usare il font sul mio sito web: la cortese risposta è stata positiva e, dopo aver sottoscritto un nuovo contratto di uso a titolo gratuito, ho potuto installare Biancoenero®. L’unica richiesta che ho ricevuto è stata indicare i crediti e inserire il link al loro sito, cosa che avrei comunque fatto.

Molte realtà, tra cui case editrici di testi scolastici, usano questo carattere per le proprie pubblicazioni.

Leggendo il sito del progetto — al quale vi rimando: http://www.biancoeneroedizioni.it/font/ — si può vedere che sono molte le realtà che utilizzano questo font: case editrici (molti testi scolastici sono stampati in tutto o almeno in parte con esso), studi professionali, centri per i disturbi dell’apprendimento. Io stesso consiglio caldamente a tutti coloro che hanno diagnosi di dislessia o comunque difficoltà di lettura di richiedere il font, installarlo sul computer personale e farne uso per le proprie produzioni scritte.

Adesso, quindi, il mio sito è davvero accessibile: font ad alta leggibilità, lettura tramite sintesi vocale, titoli e scritte più grandi, abbinamenti cromatici ad alto contrasto. Mi piacerebbe conoscere le vostre impressioni: iscrivetevi al sito e inserite i vostri commenti!

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