Alla trasmissione Blu Morning ho avuto occasione di affrontare il tema dei disturbi dell’apprendimento all’università e nel mondo del lavoro. Tema di cui si parla ancora troppo poco.

 

 

Martedì 10 febbraio sono stato ospite di Radio Proposta Aosta, nella trasmissione in diretta Blu Morning condotta da Paola Borgnino. Non era la mia prima volta: in passato ci sono già stato in diverse occasioni, sempre a parlare di disturbi dell’apprendimento, su temi particolari oppure pubblicizzando qualche mia imminente conferenza.

Ho dunque avuto una nuova occasione per diffondere un po’ la conoscenza su questo argomento, che mi sta particolarmente a cuore e che costituisce le fondamenta della mia professione. In particolare, questa volta ho affrontato la questione dei disturbi dell’apprendimento in età adulta, tema ancora troppo poco conosciuto eppure decisamente importante.

Nei tre spazi a mia disposizione ho innanzitutto ribadito che cosa siano i DSA, così che gli ascoltatori capissero meglio di che cosa avrei parlato. Sottolineando che si tratta di disturbi che hanno un’origine neurobiologica e che, quindi, non sono una patologia dalla quale si possa in qualche modo guarire, ho posto l’accento sul fatto che permangono per tutto l’arco di vita del soggetto che ne è caratterizzato, per cui non solo in età scolare ma anche da adulti. E per adulti, ho specificato, si intendono sia gli studenti universitari, sia le persone inserite nel mondo del lavoro.

Entrambe queste categorie affrontano problemi di non poco conto. Gli universitari si ritrovano a studiare e ad affrontare gli esami con le medesime difficoltà che già avevano negli anni della scuola, ma senza un PDP e magari con docenti non preparati e che non consentono loro di usare strumenti compensativi. Chi lavora va incontro a situazioni diverse ma altrettanto frustranti: un operaio non ricorda la procedura di funzionamento di una macchina; un impiegato fatica a scrivere una mail o a leggere una relazione o a capire il contenuto di un documento; e tutti, nella vita quotidiana, possono trovarsi in difficoltà nel dare un resto, nel ricordare la lista della spesa, nel conseguire la patente di guida o quant’altro.

Come ha ben osservato Paola Borgnino, il problema nasce perché assistiamo a una sorta di “salto” dalla scuola secondaria di secondo grado all’univeristà o al mondo del lavoro. Un salto che rappresenta un cambiamento importante dal punto di vista dei DSA: se, infatti, dalla scuola primaria fino all’esame di maturità la loro conoscenza è ormai radicata e — grazie al PDP, ai rapporti con le famiglie e alla collaborazione con le équipe sanitarie — gli studenti possono affrontare il percorso scolastico efficacemente e serenamente, così non è dopo. Tanto nel contesto accademico, quanto soprattutto in quello lavorativo, infatti, i disturbi dell’apprendimento sono pochissimo o per nulla conosciuti, così che affrontarli resta un compito arduo per chi ne ha ricevuto una diagnosi.

La normativa a riguardo di DSA in età adulta non manca. Già la legge 170/2010 parla specificamente di esami di ammissione, di didattica personalizzata e di esami all’università. Successivamente, le nuove Linee guida del 2021 hanno previsto particolari raccomandazioni in merito. Infine, la legge 25/2022 ha affrontato per la prima volta in modo chiaro il tema dei DSA nel mondo del lavoro.

Eppure, in tutta Italia sono pochissime le ASL che offrono un percorso diagnostico per gli adulti — l’USL della Valle d’Aosta non è tra queste — e si contano sulle dita di due mani i centri privati che se ne occupano (in Valle ne abbiamo giusto un paio). Ecco che, allora, è necessario “accendere un faro” sull’argomento: chi, adulto, frequenta l’università o lavora e ha una diagnosi di DSA oppure non ne ha mai avuta una ma sospetta di avere un disturbo dell’apprendimento, deve poter capire la propria condizione e magari ottenere una diagnosi. Solo in questo modo potrà accedere alla tutela dei propri diritti riconosciuti dalla legge.

Ho infine spiegato agli ascoltatori che da quest’anno io offro la mia consulenza e, se serve, la mia attività di tutoraggio proprio agli adulti con disturbi dell’apprendimento. È quindi possibile rivolgersi a me per individuare percorsi e strategie al fine di affontare al meglio i DSA all’università o sul lavoro.

Nella pagina del podcast trovi l’episodio relativo al mio intervento su Radio Proposta, che puoi quindi ascoltare se non ce l’hai fatta a seguire la diretta.

Foto di copertina di Paola Borgnino.



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