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2012: l’anno del cambiamento

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Il mio anno nuovo è incominciato come sempre in compagnia di amici, tanti e veri, con buon cibo e molta allegria; tutti elementi sempre più difficili da trovare, ultimamente. Dunque mi ritengo fortunato, proprio perché non è scontato – ed è anzi un grande dono – iniziare bene, così, un nuovo anno.
Motivo in più per sentirmi fortunato è il fatto che, in questo nuovo anno, sto per trasferirmi nella mia nuova casa (sì, è vero, non ci sono ancora andato, ma ormai manca veramente poco!). Come ho già scritto in un articolo precedente, si tratta di una transizione ecologica piuttosto importante; cioè, detto più semplicemente, di un cambiamento di tutto rispetto nella mia vita. Trasformarsi da “fruitore” a responsabile di una casa, da colui che mangia volentieri ciò che trova a tavola a colui che cucina altrimenti non mangia, da colui che vede le bollette a colui che le paga: sono cambiamenti forse banali per i più, ma che certamente ciascuno dei più ricorda come parte non certo facile della propria vita.
E poi il 2012 è l’anno in cui il dottorato di ricerca – entrato ora in regime di «proroga» – dovrà volgere al termine: rimane da analizzare la mole di dati raccolti nelle scuole durante lo scorso anno; rimane da ordinare l’analisi secondo un filo logico che conduca a conclusioni scientificamente apprezzabili; rimane da scrivere una tesi che metta insieme premesse, letteratura, ricerca, conclusioni, il lavoro di tre anni passati tra Dipartimento e scuole. Alla fine, il titolo di Dottore di ricerca, poco spendibile forse nel mercato del lavoro al quale io aspiro, ma certo protagonista di un altro cambiamento personale non da poco.
Infine la professione: la richiesta che aumenta, le aspettative giustamente maggiori nei miei confronti, le nuove sfide da affrontare, i nuovi progetti ai quali mi sono avvicinato, il nuovo studio. Anche in questo campo il cambiamento è profondo, importante.
2012: l’anno del cambiamento. Vorrei augurare a me stesso non tanto di viverlo bene, quanto piuttosto di riuscire a donarne a chi mi circonda gli effetti positivi: gli studi e l’esperienza mi hanno insegnato che ogni persona che cambia influenza tutte quelle che le stanno intorno, e questo farò sicuramente anche io. Se in positivo o meno, dipenderà solo da me; ma, anche in questo, prometto di fare del mio meglio… 😉

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