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La Thuile: un’uscita impegnativa ma stimolante

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Il giorno prima di Ferragosto ho nuovamente fatto un giro lungo, segnando un nuovo record di chilometri percorsi: quasi 90! Da casa a La Thuile è davvero tosta.

Risale ormai a tre settimane fa — ma non avevo ancora trovato il tempo giusto per raccontarlo — un bel giro tosto in bici, che ha confermato la bontà della scelta di far rigenerare la batteria e mi ha fatto segnare un nuovo record di chilometri percorsi nella stessa giornata. Dopo la bella impresa della diga di Place Moulin, infatti, sabato 14 agosto sono arrivato fino a La Thuile, insieme ai miei soliti compagni di avventure Simone e Claudio.

Sull’itinerario ho ben poco da dire. Siamo partiti di buon mattino percorrendo il tratto di ciclabile dall’Area Verde di Gressan a Sarre ­— ormai abituale quando ci dirigiamo a ovest —, poi siamo saliti in statale e ci abbiamo viaggiato fino a Pré-Saint-Didier, facendo una sosta per mangiare e bere all’area attrezzata di Runaz. Da Pré abbiamo proseguito sulla SS26 in direzione Piccolo San Bernardo, arrivando a La Thuile dopo circa quattro ore.

Dopo un buon pranzo al ristorante Le Coq Maf e qualche istante di riposo, abbiamo preso la decisione di ritornare indietro valicando il Colle San Carlo, scendendo quindi a Morgex. Dopo 40 km, molti dei quali con il motore sempre attivo — in particolare gli ultimi 10, da Pré-Saint-Didier a La Thuile —, però, io ero certo che la mia e-bike non mi avrebbe consentito di salire ulteriormente, e comunque non fino al colle. Sono comunque partito con i miei due amici — i quali fanno affidamento esclusivamente sulla batteria… delle proprie gambe! — e sono salito per un po’, riuscendo a percorrere ancora circa cinque chilometri fino al ristorante Les Granges, nell’omonima frazione; dopodiché il computer di bordo mi ha segnalato che la batteria era scarica, così sono tornato indietro per la medesima strada dell’andata, a quel punto tutta in discesa.

A Morgex ho quindi aspettato Simone e Claudio (che sono riusciti a valicare il Colle San Carlo) al Pilier Central, dove abbiamo infine consumato un sempre ottimo gelato. Arrivato a casa, il contachilometri segnava 87,8: ecco quindi il nuovo record, dopo gli 85 km totalizzati lo scorso anno nell’uscita a Ivrea.

Un tragitto interessante e senz’altro impegnativo, specie nell’ultimo tratto; anche se i numerosi tornanti “smorzano” di molto la salita, di modo che il dislivello di 450 metri si sente ma non affatica più di tanto. È anche stato il primo giro dove ho potuto mettere alla prova il nuovo ciclocomputer Bryton — grazie al quale da oggi vi fornirò dati di viaggio molto più completi — e, soprattutto, le nuove impostazioni della pedalata assistita (leggete questo articolo per saperne di più). La differenza è stata notevole: i sette livelli di assistenza con le nuove percentuali di potenza mi hanno permesso di dosare meglio l’uso del motore — nelle salite più impegnative ho viaggiato quasi sempre al 55% —, arrivando appunto a ben 45 km di autonomia.

Dati di viaggio

Ora partenza9:19:53Velocità media salita14,42 km/h
Tempo corsa4:39:30Velocità media discesa28,83 km/h
Tempo viaggio8:21:52Altitudine massima1623 m
Tempo salita6:41:46Guadagno altitudine1129 m
Tempo discesa1:39:22Perdita altitudine1063 m
Distanza totale87,85 kmPendenza media salita4%
Distanza salita46,51 kmPendenza media discesa7%
Distanza discesa41,32 kmTemperatura media28°C
Velocità media18,86 km/hTemperatura massima35°C
Velocità massima50,49 km/hTemperatura minima19°C

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