E canterĂ² canzoni nuove,
dirĂ² nuove parole,
penserĂ² pensieri diversi.
Non mi chiamerĂ² poeta
ma tornerĂ² bambino
a sognare sul mare deserto
a volare sulla nuvola
della mente libera da bugie.
AscolterĂ² le favole dei vecchi,
le racconterĂ² a chi è malato
e muore senza piangere.
ContinuerĂ² a parlare della vita
con chi non ci crede e vuole andar via:
anche senza convincerlo,
gli dirĂ² che è bella
ma perchĂ© c’è, ce l’hanno data,
e i regali non è bello buttarli.
RaccoglierĂ² i fiori della primavera,
correrĂ² sui prati, incontro al vento
per ascotare che cos’ha da dirmi,
per ascoltarmi se sarĂ² da solo.
Poi ancora mi metterĂ² a cantare,
finché il sole accarezzando il mare
mi farĂ dormire
mi farĂ sognare.
Scopri di piĂ¹ da Andrea Mangone
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